SIMBOLOGIA

Gli Archetipi

La parola archetipo deriva dal greco anticoὰρχέτῦπος col significato di immagine: tipos “modello”, “marchio”, “esemplare” e arché “originale”.
In ambito filosofico, il termine è attualmente usato per indicare la forma preesistente e primitiva di un pensiero (ad esempio l’idea platonica); in psicoanalisi da Jung ed altri autori, per indicare le idee innate e predeterminate dell’inconscio umano.

In psicoanalisi potrebbe essere definito come una forma universale del pensiero dotato di un certo contenuto affettivo per il soggetto, dunque un simbolo. Potrebbe a sua volta autodefinirsi come un valore etico – sociale cui il soggetto crede, si appoggia o è condizionato, consciamente o inconsciamente, nell’arco della sua esistenza o parte di essa, nella realizzazione dei suoi progetti di vita o semplicemente nel suo modo di essere o comportarsi.

Il simbolo e il segno

Il termine simbolo deriva dal greco sun – ballein (symbàllò) e significa “mettere insieme”, “unire”. In origine designava le due metà di un oggetto che, spezzato, può essere ricomposto avvicinandole: in tal modo ogni metà diviene un segno di riconoscimento. Da questa primitiva funzione pratica il termine ha poi derivato una funzione rappresentativa (uno «stare in luogo di»), per cui il simbolo si avvicina strettamente al segno, fino quasi a confondersi con esso, come accade in particolare nella tradizione filosofica.
Il linguaggio simbolico è il linguaggio universale che permette di unire la conoscenza interiore a quella esteriore. Vi sono simboli creati dalla natura e simboli creati dall’uomo.

SIMBOLOGIA e PENSIERO ANALOGICO

Il pensiero analogico, attraverso il linguaggio simbolico, diede vita alle religioni e ai miti, con il suo strumento operativo: il rito.

Il rito permette all’uomo di avvicinarsi alle oscure potenze della creazione e di entrare nella stessa vibrazione delle leggi cosmiche.

ACQUA

L’Acqua è un elemento umido (legame) e freddo, incarna lo stato liquido della flessibilità, del rilasciamento della materia e si muove secondo le impressioni che riceve.

L’Acqua è la creatrice animata dal raggio del calore, interiorizza, ammorbidisce, mescola, assimila, inibisce, omogeneizza, riempie e dissolve…

Essa vince cedendo, cambiando forma, adattandosi alle circostanze, aggirando gli ostacoli che incontra, ma inesorabilmente, dalla sorgente in cui nasce, piano piano giunge al mare, diventando prima torrente e poi fiume in un continuo processo di trasformazione che è la sua vera forza.

L’Acqua è fluida e fluente, in costante movimento e cambiamento, a volte lento e quasi impercettibile, a volte veloce e precipitoso. In nessun momento è uguale a se stessa. E’ espansione e profondità, è ricettiva e purificante; terapeutica, portatrice di energie segrete (emozioni, legami …), guaritrice e ispiratrice di vita.

 

L’elemento Acqua è un’energia Yin, come la terra femminile e passiva.

 

L’Acqua non ha sesso. Il suo potere fecondante è quello femminile del grembo e del flusso seminale.

 

L’Acqua rappresenta il femminile per eccellenza. E’ profonda, le sue correnti spesso non si vedono in superficie, la sua vita è nascosta allo sguardo esterno. Il mondo subacqueo è pieno di fascino, di miti e di sorprese. E’ estremamente adattabile, passiva e ricettiva. Scorre sempre verso il basso e prende tutto quello che trova; senza origini si disperde. Porta la vita, la fertilità, nel luogo in cui passa nasce qualcosa. Spesso è imprevedibile, illogica, esplode in una creatività inaspettata. Sue sono l’intuizione, l’istintualità e l’energia sessuale.

 

All’Acqua appartengono le emozioni profonde che scorrono, appaiono in superficie o scompaiono sotto terra secondo le proprie leggi.

 

L’Acqua assomiglia all’Anima dell’essere vivente: è irrequieta e non ha posa, non ha principio, non ha fine. E’ fiume e mare, è dolce e salata, è nemica ed amica, è confine e infinito, è principio e fine.

 

Simbologia “negativa”

L’Acqua è rappresentata anche come elemento negativo. Spesso nelle antiche leggende l’Acqua è  popolata di misteriose e terribili creature che possono simboleggiare gli strati profondi e inconsapevoli della personalità, l’inconscio.

Il mare incuteva paura e rappresentava l’ignoto. Forse per questo, l’acqua si carica anche di un simbolismo che ne fa il confine tra la vita e la morte (il mondo non conosciuto, che incombeva all’orizzonte), tra la creazione e il nulla (la terra e gli abissi inesplorati).

Molte culture antiche pongono l’acqua a separazione del mondo dei vivi da quello dei defunti.

SIRENE e NINFE

In alchimia, la sirena simboleggia il potere dissolvente del mercurio, e una ninfa con due pinne rappresenta il sistema dualistico implicito nei principi originali di sulphur et mercurius in soluzione.

 

in continuo aggiornamento…

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 Bibliografia 

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