PROPOLI

Il pròpoli (o la pròpoli o meno frequentemente pròpolis) è una sostanza resinosa che le api raccolgono dalle gemme e dalla corteccia delle piante. Il colore può variare moltissimo nelle tonalità del giallo, del rosso, del marrone e del nero. L’odore è fortemente aromatico.

Si tratta quindi di una sostanza di origine prettamente vegetale anche se le api, dopo il raccolto, la elaborano con l’aggiunta di cera, polline ed enzimi prodotti dal loro stesso organismo; viene utilizzata  per sigillare l’alveare. In conseguenza delle proprietà antimicrobiche, la propoli aiuta a mantenere gli alveari liberi da germi. Gli studi in vitro e dell’animale con la propoli e costituenti derivati hanno evidenziato effetti antibatterici, antivirali e antifungini. Ha mostrato effetti in coltura contro un ampio spettro di patogeni, compresi i virus dell’influenza e dell’herpes come pure nei confronti dell’HIV e verso organismi fungini e batterici.

In uno studio condotto su bambini in età scolare, la somministrazione di estratto di propoli si è rivelata si è rivelata efficace nel ridurre l’incidenza e l’intensità di rinofaringiti acute e croniche. In un altro studio, condotto su 10 volontari, la propoli ha dimostrato un’attività contro i batteri del cavo orale.

La parola Propoli deriva dal greco ed assume il significato di “difensore della città”. Apparve per la prima volta nelle opere di Aristotele e di Plinio il Vecchio proprio per indicare come la sostanza prodotta dalle api servisse agli insetti per difendere il loro alveare (la “città) da malattie ed attacchi di predatori.

 

 


Perché scegliere Propoli italiana


I prodotti a base di Propoli presenti sul mercato utilizzano propoli cinese al 95%, sudamericana 3%, Paesi dell’Est europeo 2%. Paesi lontani in cui la propoli viene elaborata partendo da piante a noi sconosciute ricche di allergeni.

La propoli cinese (la più diffusa sul mercato italiano) appena raccolta, viene fusa in panetti al fine di ridurne le dimensioni per poter facilitare il trasporto. A tale scopo vengono utilizzate elevate temperature che comportano l’alterazione del prodotto, in particolare dei terpeni e oli essenziali altamente volatili.
In Cina le api vengono stimolate alla produzione anche con l’oscurità somministrando loro eccitanti nervini, antibiotici e nicotinoidi. L’inquinamento delle falde acquifere e l’utilizzo di pesticidi completano poi il quadro.
Sono state riscontrate tracce di cloramfenicolo, farmaco vietato in Italia, in tutta la Propoli cinese e anche nel miele importato.

L’utilizzo di propoli italiana sottoposta a continue analisi qualitative e quantitative risulta essere fondamentale per tutelare la salute dell’organismo umano. Essa permette di limitare le allergie, aumentando il livello di tollerabilità, in quanto proviene da piante con le quali conviviamo tutti i giorni, a differenza come già detto della propoli d’importazione, ricca di allergeni e di una flora non presente in Italia che può scatenare, nelle persone ipersensibili, allergie e intolleranze.

La propoli italiana di migliore qualità è più attiva sui microbi, più aromatica, più sicura e sana.
E’ stato dimostrato da studi scientifici che la vaporizzazione della propoli italiana in ambienti, quali asili nido e scuole, riduce la carica batterica del 71,3% dopo il terzo giorno.

 

 


Propolis idroglicerico


Antisettica, antinfettiva. Antibiotico simile, utilissima per afte, stomatiti, gengiviti, parodontopatie. Possiede buone proprietà antibatteriche ed antivirali. Esplica un’azione tonificante generale ed immunostimolante. Viene adoperata anche nell’affezioni delle prime vie aeree e nelle malattie da raffreddamento.

 

 

 


Prodotti che contengono PROPOLI


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 Bibliografia 

 

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