CI CREDO, CI RIESCO Libro – Leggi l’estratto

CI CREDO, CI RIESCO

Un libro per poter fare ciò che hai sempre voluto fare e non hai ancora fatto

di Selene Calloni Williams

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Descrizione

Ci Credo, Ci Riesco” è il nuovo libro di Selene Calloni Williams, un eccezionale e unico manuale di coaching.

Desideri realizzare grandi cose e lasciare il segno? Non accetti di essere limitato dalla paura, dall’insicurezza, dalla mancanza di soldi, dalle credenze? Bene, comincia a leggere!

Questo libro rappresenta una risposta effettiva al bisogno di chi non vuole accontentarsi ed è convinto che la felicità e la piena realizzazione di sé siano cose di questo mondo, perché le sente fremere come un cavallo che ha voglia di galoppare libero.

Il libro raccoglie gli insegnamenti di una grande artista di cui l’autrice non rivela il vero nome. Si tratta di una donna che ha ottenuto un successo e una fama mondiali.

Come ha fatto a ottenere tutto ciò? La sua più grande forza è stata la capacità di crederci.

Dopo aver letto questo libro:

  • non potrai più fare cose in cui non credi,
  • saprai come guarire la tua vita per mezzo della fede,
  • saprai sciogliere i nodi dell’autoboicottaggio inconscio,
  • potrai vivere la tua vita senza timori.

Ci Credo, Ci Riesco” è un manuale di coaching per ribelli zen, dedicato ad artisti e imprenditori che sanno osare e a tutti coloro che vogliono diventare artisti e imprenditori visionari del proprio successo.

Un libro che è un compagno di viaggio da tenere sempre sul comodino per essere aperto e letto anche in modo “casuale”, e offrirti idee, ma anche energie e compagnia.

“Abbiamo bisogno di un nuovo metodo di pensiero capace di proiettarci in un futuro in cui ritrovare l’antica, primitiva capacità dell’uomo di avere fede. Una fede naturale, selvaggia, libera, è una continua spinta a superare se stessi e ciò che la mente pretende di sapere, è una facoltà in grado di condurre a una piena realizzazione di sé.” L’autrice, Selene Calloni Williams.

 

Ci credo, ci riesco

Indice

Introduzione

1. Incontro
2. Adolescenza
3. Primo incontro con la luce nell’immobilità prolungata
4. I fogli gialli di Carla
5. Primo gruppo di fogli gialli. La fede nel vuoto e nel silenzio: il mantra Orarò Hekà
6. Incontro con Vento
7. Secondo gruppo di fogli gialli. Fede nel corpo
8. Terzo gruppo di fogli gialli. Il Nyasa delle visioni sottili
9. L’essere sferico. Naufragio e secondo incontro con la luce nel movimento libero
10. Quarto gruppo di fogli gialli. Fede negli incontri o fede nella serendipità o dieta disintossicante per la mente
11. Il peccato
12. Quinto gruppo di fogli gialli. Le due conoscenze
13. Insegnamento attraverso l’assenza
14. Fede nel corpo e nel respiro durante la pratica dello yoga
15. Sesto gruppo di fogli gialli. Il dubbio mentale
16. La Stella del Mattino e della Sera
17. Settimo gruppo di fogli gialli. La Stella del Mattino e della Sera
18. Vento, il sesso, la mangusta e l’iniziazione al buddhismo
19. Ottavo gruppo di fogli gialli. Fede nel buio, nel silenzio ed eudaimonia
20. Fede nella vecchiaia, nel dolore e nella morte
21. Fede nel mistero
22. Lo spirito animale che divora i dubbi
23. Nono gruppo di fogli gialli. Divorare i dubbi
24. Religione sociale e religione naturale
25. La scomparsa di Vento
26. La fede nelle mancanze
27. Decimo gruppo di fogli gialli. La lista delle mancanze secondo la tradizione dello yoga sciamanico
28. La Solitudine d’Oro e la fede nel mito
29. Il fidanzato perduto
30. Benedizioni
31. Undicesimo gruppo di fogli gialli. La pratica della fede nella emozione dell’orizzonte vitale
32. La fine della tempesta
33. Il cancro
34. L’archetipo di madre, la Grande Madre
35. Come realizzare un’intenzione profonda
36. Danza con Dio
37. Bilancio
38. Il fratello

Come il mantra può realizzare la tua intenzione

Tempo di Lettura: 6 min

Scopri come associare l’aspirazione che vibra nel tuo corpo alla vibrazione di un mantra leggendo l’anteprima del libro di Selene Calloni Williams.

Primo gruppo di fogli gialli. La fede nel vuoto e nel silenzio: il mantra Orarò Hekà

La fede è un dono con il quale si nasce: venire al mondo è un atto di fede, il mondo è un atto di fede. Ma poi si forma il pensiero e la sensazione che le cose esistano perché hanno cause in altre cose e non semplicemente perché tu ci credi. Allora la fede si stempera, a volte si perde. Bisogna comprendere l’importanza della fede e coltivarla. Se hai fede non ci sono obiettivi irraggiungibili, devi avere fede per evitare a questo mondo di prender possesso di te! La fede è una qualità dell’amore. Quando ami hai fede. Il primo esercizio per coltivare la fede è tacitare la mente a mezzo di un unica parola o frase che frantumi tutte le altre, un solo suono che ripetendosi non lasci spazio ad altri suoni.

Questo è il mantra. Un mantra è una frase, una parola, una sillaba, una preghiera in cui si ha fede.

La prima pratica è questa: trova un mantra o una preghiera e ripetila. Non una affermazione che abbia un significato logico, ma una frase che porti in sé l’amore, la capacità di darsi, di spegnere la mente con il potere del cuore, per creare oltre la mente. Il messaggio è: spegnere se stessi per creare oltre se stessi.

Affinché la ripetizione del mantra. funzioni bisogna avere fede nel mistero, in ciò che sarà quando la mente sarà spenta e il controllo perduto. Affidarsi al silenzio, al nulla che precede l’arrivo della luce. La luce può manifestarsi in molti modi: come luce chiara e calda, come idee, ispirazioni geniali, come fuoco creativo.

Ripeti il tuo mantra o la tua preghiera più volte durante la giornata, ogni volta che te ne ricordi, qualsiasi cosa tu stia facendo. Ma in particolare ripetilo prima di addormentarti e al risveglio. Ripetilo vocalmente quando sei solo e silenziosamente quando ci sono altri. Ripetilo quando hai paura, sei arrabbiato o triste, ma anche quando sei in pace e felice. Ogni volta pensa di offrire te stesso al silenzio, al vuoto, al nulla, per svanire e creare oltre te stesso. Pensa a darti!

Gli dei sono eidola, “idee”. Il rituale sacro è il rituale del sacrum facere, del sacrificio di sé, del darsi, attendendo con fede che la luce arrivi a illuminare la visione e a riscaldare il cuore.

Ognuno di noi ha un’intenzione, un’aspirazione che vibra nel corpo. La mente la definisce secondo parametri comuni, perché la mente pensante segue una programmazione inconscia, degli schemi di calcolo che sono condizionati. In questo modo non si può produrre niente di veramente creativo e vincente. Quelli che per la mente sono obiettivi, per l’anima sono schemi soffocanti, stretti sentieri, prigioni. L’anima ha ali che la mente non vede.

Per poter dispiegare le proprie ali l’anima ha bisogno della immensità del vuoto.

Ripeti il mantra per arrivare al silenzio e al vuoto mentale. Il mantra non deve avere un significato logico, ma poetico, come un preghiera, deve portare in sé una buona dose di bellezza, di musicalità, e deve essere in armonia con l’intenzione che vibra nel tuo corpo. Il mantra è il veicolo dell’intenzione che tu hai nel corpo, la trasporta verso piani più elevati, la potenzia, alla fine la conduce nel vuoto, la consegna alla luce… e la luce risponde.

 

L’amore risponde sempre all’amore

Innanzitutto senti che c’è nel tuo corpo un’intenzione, un’aspirazione che vibra. E la voglia di cambiare qualcosa, di lasciare un segno, il bisogno di esprimerti e di essere sentito. La mente tende subito a dare delle forme a questa istanza, la quale però proviene da una sorgente sconosciuta alla mente pensante. Possiamo chiamare istinto o anima questa fonte. Di fatto, se fai attenzione, la senti negli organi.

Probabilmente questa intenzione, questa vibrazione, è una delle forze che hanno voluto la tua nascita e, allora come oggi, sta contribuendo a manifestare e a sostenere l’immagine del tuo corpo come veicolo della propria realizzazione.

Le cose e gli esseri esistono perché hanno un fine, non perché hanno una causa.

Trova la vibrazione nel tuo corpo, impedisci alla mente di rubarla, di appiccicarci sopra le proprie teorie, associala piuttosto alla vibrazione di un mantra e inizia a ripeterla, a darle forza, potenza, spazio e respiro. Non avere fretta di dare una forma mentale alla intenzione che hai nel corpo. Non importa se la mente non la capisce e non sa descriversela. Quando la mente si impossessa di una intenzione animica la filtra attraverso i parametri del giudizio: il bene e il male, il vantaggio e lo svantaggio ecc. Ma quando la mente calcola, non ragiona mai nei termini del vantaggio e svantaggio dell’anima – che è la tua reale natura -, bensì nei termini del vantaggio e svantaggio del sistema sociale, che non è la tua reale natura. Alla fine chi insegue ciò che crede essere il proprio bene a mezzo del puro calcolo mentale si trova a sostenere non già il vero se stesso, ma il sistema che lo sovrasta. In questo modo egli non può lasciare nessun contributo davvero creativo al mondo, non può portare nessun cambiamento davvero positivo, perché non può aiutare il mondo a vedersi, a capirsi, a trasformarsi.

Non solo: in verità non può neppure raggiungere un’autentica felicità personale perché la felicità è dare voce all’anima.

Dunque associa la tua intenzione, la tua aspirazione che vibra nel tuo corpo alla vibrazione di un mantra e inizia a darle eco.

Dopo un po’ entra nella seconda fase della pratica. Lascia che si manifestino in te grandi visioni e non permettere alla tua mente di giudicarle. Se vuoi produrre un’opera devi pensare che sarà la più grande opera che un artista abbia mai creato. In questo modo la vibrazione che è nel tuo corpo sarà libera di esprimersi alla massima intensità. Non lasciare ancora che la tua mente si impossessi della tua intenzione, altrimenti la ridurrà per trovare i modi di realizzarla, i suoi modi. Ma ci sono altri modi, la conoscenza di questi modi è veicolata dalle idee sovramentali, se vuoi puoi chiamarle gli dei.

Per avere il favore delle idee sovramentali bisogna compiere un rituale sacro. Allora, a mezzo del tuo mantra, spegni i pensieri, fai il vuoto dentro la tua mente e abbi fede. In breve la tua intenzione si realizzerà per certo, a gradi di intensità sempre più crescenti.

Quando ebbi finito di leggere, non appena alzai gli occhi dai fogli, Carla mi disse: “Oggi posso consigliarti un mantra puro e semplice, è Orarò Hekà. Fa parte di una tradizione alla quale sono stata iniziata e di cui ti parlerò in seguito”.

 

Selene Calloni Williams

Biografia

Selene Calloni Williams, scrittrice e documentarista, è autrice di numerosi libri tradotti e pubblicati in diversi paesi del mondo e documentari a tema psicologia ed ecologia profonda, sciamanesimo, yoga, filosofia e antropologia. La sua peculiarità e risorsa è poter spaziare da Oriente ad Occidente, grazie al fatto di avere avuto due grandi maestri, uno in Asia, Michael Williams, che, a dispetto del nome occidentale, era di etnia Tamil, esperto di yoga e tradizioni sciamaniche e James Hillman, illustre psicoanalista e filosofo, che Selene conosce quando si trasferisce in Svizzera. In Oriente, e precisamente in Sri Lanka, Selene studia e pratica anche, per svariati anni, la meditazione buddhista Theravada nell’eremo della foresta del Venerabile Gatha Thera e del Rev. Gotatuwe Sumanaloka Thero. Tornata in Europa, si laurea in psicologia con una tesi sullo Yoga Integrale e ottiene un master in screenwriting presso la Napier University di Edimburgo. La possibilità di abbracciare insegnamenti orientali ed occidentali è assai preziosa perché capace di tradurre il messaggio orientale in modi adeguati alle modalità di ricezione della psiche degli occidentali, i quali indubbiamente hanno una tradizione immaginale occidentale. Grazie a Michael Williams, Selene è iniziata a un antico lignaggio yoghico-sciamanico da cui provengono i meravigliosi insegnamenti del Mantra Madre.

Selene Calloni Williams è l’iniziatrice del “metodo simbolimmaginale” o “approccio immaginale” e della scuola italo-svizzera degli immaginalisti. L’approccio immaginale è applicato a varie tecniche e discipline nell’ambito delle professioni fondate sulla relazione d’aiuto e nel campo della crescita personale.

Sono esempi validi la Mindfulness Immaginale, la Psicoterapia Immaginale, le Costellazioni Immaginali, la Regressione Immaginale, ecc. L’approccio immaginale si caratterizza poiché non parte dell’Io e non ha come fine il rinforzo delle strutture dell’Io, bensì segue il cammino del “fare anima”, rappresentato dalla capacità di smaterializzare e depersonalizzare il reale.

La Calloni è anche una relatrice internazionale e ha partecipato a numerosi convegni e congressi al fianco di grandi personaggi come James Hillman, Raimon Panikkar e Karan Sing. Molti atenei l’hanno chiamata in qualità di Keynote Speaker. La sua risorsa più evidente è certamente la creatività, la capacità di creare nuove visioni e di raccontarle.

Tra i suoi libri più conosciuti vi è “Mantra Madre”, “Lo zen e l’arte della ribellione”; “Discorso alla luna” e “Il profumo della luna”.

Tra i suoi bestseller vi sono presenti “Mindfulness Immaginale”, “Iniziazione allo Yoga Sciamanico” e “Adolescenza interrotta”.

 

 

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I consigli e i suggerimenti che troverete nel sito non vogliono sostituirsi in alcun modo al parere del medico curante

 Bibliografia 

 

 

 

 

 

 

 

 

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